Il mio primo Byrd

William Byrd (c1540 - 4 luglio 1623): The Earl of Salisbury Pavan (1612 o prima). Simone Stella, spinetta.

Il titolo di questo post non fa riferimento a una raccolta di pezzi facili, bensì al mio primo incontro con la musica di Byrd, che avvenne, eoni fa, appunto per il tramite di questa bella pavana. Brano assai apprezzato da diversi musicisti, britannici e no, alcuni dei quali l’hanno elaborato per organici differenti: oltre alla trascrizione di sir Barbirolli (I movimento della sua Elizabethan Suite) ne segnalo una per quartetto d’archi di John Liberatore e un’altra, piena di pathos, concepita per un ampio complesso sinfonico da Leopold Stokowski:


Da sottolineare il fatto che Stokowski ha utilizzato come sezione centrale un’altra composizione di Byrd, una giga tratta dal Fitzwilliam Virginal Book (n. CLXXXI), e non una delle due gagliarde associate alla pavana nella prima edizione a stampa (il volume antologico Parthenia, del 1612).

Fernando De Luca, clavicembalo.

Shakespeariana – XII

Many sighs about nothing


Thomas Augustine Arne (1710 - 1778): Sigh no more, ladies, dalle musiche di scena (1748) per Much ado about nothing di W. Shakespeare (atto II, scena 3a).
– Versione per voce solista e orchestra d’archi: Alexander Young, tenore; Martin Isepp, clavicembalo; Wiener Rundfunkorchester, dir. Brian Priestman.
– Versione per 3 voci virili (TTB) a cappella: The Hilliard Ensemble.

Sigh no more, ladies, sigh no more.
        Men were deceivers ever,
    One foot in sea, and one on shore,
        To one thing constant never.
    Then sigh not so, but let them go,
        And be you blithe and merry,
    Converting all your sounds of woe
        Into hey down derry.

Sing no more ditties, sing no more
        Of dumps so dull and heavy.
    The fraud of men was ever so
        Since summer first was leavy.
    Then sigh not so, but let them go,
        And be you blithe and merry,
    Converting all your sounds of woe
        Into hey down derry.

Interpretazioni del cucù

Louis-Claude Daquin (4 giugno 1694 - 1772): le Coucou, rondeau in mi minore, dalla 3a Suite del Premier Livre de pièces de clavecin (1735).

Segej Rachmaninov al pianoforte (registrazione del 1920).


György Cziffra al pianoforte (1982).


Trevor Pinnock al clavicembalo (1984).


Marie-Pierre Langlamet all’arpa (2015).


Jonathan Scott all’organo (2018).

Coucou

Tempo di passagalio

Johannes Schenck (o Johan Schenk; 3 giugno 1660 - p1712): Suite in la minore per viola da gamba e basso continuo op. 6 n. 6 (pubblicato nella raccolta Scherzi musicali, 1701). Bettina Hoffmann, viola da gamba; ensemble Modo Antiquo: Alfonso Fedi, clavicembalo; Luca Franco Ferrari, viola da gamba; Paolo Fanciullacci, violone; Gian Luca Lastraioli, tiorba.

  1. Preludium
  2. Allemande
  3. Courant
  4. Sarabande
  5. Gigue
  6. Gavotte
  7. Rondeau
  8. Boure
  9. Tempo di passagalio

«Sonata solo da Sig.re Barba»

Daniel Dal Barba (5 maggio 1715 - 1801): Sonata in re maggiore per violino e basso continuo (1747). Valerio Losito, violino barocco; Diego Leverić, arciliuto; Andrea Lattarulo, violoncello; Cecilia Medi, fagotto barocco; Carlo Calegari, contrabbasso; Federico Del Sordo, clavicembalo.

  1. Adagio
  2. Allegro
  3. Capriccio variato

Quanto piace al mondo è breve sogno

Sigismondo d’India (c1582 - 19 aprile 1629): Voi ch’ascoltate, madrigale a 2 voci (pubblicato nel volume Le Musiche… Libro III a una e due voci, 1618, n. 1), su testo di Francesco Petrarca (Canzoniere, Sonetto I). Gloria Banditelli, mezzosoprano; Fabio Bonizzoni, clavicembalo.

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ’l core
in sul mio primo giovenile errore
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

del vario stile in ch’io piango et ragiono
fra le vane speranze e ’l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;

et del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto,
e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

Sigismondo d'India, Voi ch'ascoltate

Sonate pour la flûte à bec

Anne Danican Philidor (11 aprile 1681 - 1728): Sonata in re minore per flauto dolce e basso continuo (dal 1er Livre de pièces, 1712). Frans Brüggen, flauto dolce; Anner Bylsma, violoncello; Gustav Leonhardt, clavicembalo.

– Lentement – Plus lentement
– Fugue [2:47]
– Courante [4:06]
– Les notes égales et détachez (Gracieusement) [5:47]
– Fugue [7:32]

Didone abbandonata

Giuseppe Tartini (8 aprile 1692 - 1770): Sonata in sol minore per violino e basso continuo op. 1 n. 10, Didone abbandonata (c1731). Sergio Marrini, violino; Ekachai Maskulrat, violoncello; Francesco Saverio Pedrini, clavicembalo.

  1. Affettuoso
    Mi volesti infelice, eccomi sola,
    tradita, abbandonata,
    senz’Enea, senz’amici e senza regno.
  2. Presto [8:01]
    Precipiti Cartago,
    arda la reggia e sia
    il cenere di lei la tomba mia.
  3. Allegro [10:54]
    E dell’ibere stelle
    al fausto balenar
    tutti i regni del mar
    tornino in calma.

Passacaille d’Armide

Jean-Henri d’Anglebert (1º aprile 1629 - 1691): Suite in sol minore (dalle Pièces de clavecin, 1689). Curtis Pavey, clavicembalo.

  1. Prélude
  2. Allemande [1:53]
  3. Courante [6:02]
  4. Sarabande [8:00]
  5. Gigue [10:51]
  6. Gaillarde [13:25]
  7. Passacaille d’Armide (da Lully: cfr. A proposito della passacaglia) [17:29]

Per Camillo che dorme

Johann Christoph Bach (1642 - 31 marzo 1703): Aria Eberliniana Pro dormente Camillo variata (1690). Onofrio Della Rosa, clavicembalo.
Il titolo è uno dei più enigmatici della storia della musica in quanto nulla si sa a proposito dell’aria Pro dormente Camillo attribuita qui a Daniel Eberlin (1647-1715), collega di Johann Christoph Bach a Eisenach.

Salmo 100

Nicolaus Bruhns (1665 - 29 marzo 1697): Jauchzet dem Herren, alle Welt, cantata per tenore, 2 violini, fagotto/violoncello e basso continuo. Raphael Höhn, tenore; Stéphanie Pfister e Sabine Stoffer, violini; Daniel Rosin, violoncello; Elina Albach, organo e clavicembalo.

Jauchzet dem Herren, alle Welt!
Dienet dem Herren mit Freuden;
kommt vor sein Angesichtt mit Frohlocken.

Erkennet, daß der Herre Gott ist.
Er hat uns gemacht
und nicht wir selbst
zu seinem Volk
und zu Schafen seiner Weide.

Gehet zu seinen Toren ein mit Danken,
zu seinen Vorhöfen mit Loben.
Danket ihm, lobet seinen Namen.

Denn der Herr ist freundlich,
und seine Gnade währet ewig
und seine Wahrheit für und für.

Jauchzet dem Herren, alle Welt!
Dienet dem Herren mit Freuden;
kommt vor sein Angesichtt mit Frohlocken.

Diferencias de Cabezón

Alcune diferencias (= variazioni) di Antonio de Cabezón (30 marzo 1510 - 26 marzo 1566):

Diferencias sobre Guárdame las vacas. Ensemble Accentus, dir. Thomas Wimmer.


Diferencias sobre el canto llano del caballero. Hanneke van Proosdij, clavicembalo.


Diferencias sobre la gallarda milanesa. Arturo Barba all’organo di Julián de la Orden (sec. XVIII) della Chiesa di Nuestra Señora de la Asunción in Villar de Cañas (Cuenca).


Diferencias sobre la pavana italiana. Amaya Fernández Pozuelo, clavicembalo.


Diferencias sobre el villancico ¿Quién te me enojó Isabel?. Claudio Astronio, organo.


Diferencias sobre el canto de La dama le demanda (ossia Belle, qui tiens ma vie di Thoinot Arbeau). Hespèrion XX.

Barrycate mysteryose


François Couperin detto Couperin le Grand (1668 - 1733): Les Baricades mistérieuses, rondeau in si bemolle maggiore (1717). Scott Ross, clavicembalo, e György Cziffra, pianoforte.


Luca Francesconi (17 marzo 1956): Les Barricades mysterieuses per flauto e orchestra (1982). Karl Bernhard Debon, flauto;
Rundfunk Sinfonieorchester Berlin diretta da Peter Hirsch.