Francisco Correa de Arauxo (16 settembre 1584 - 1654): Tres glosas sobre el canto llano de la Inmaculada concepción de la Virgen María «Todo el mundo en general» (dal Libro de tientos y discursos de música práctica y theórica de órgano, intitulado Facultad orgánica, 1626). La Capella Reial de Catalunya e Hespèrion XX, dir. Jordi Savall.
Todo el mundo en general
a voces reina escogida
diga que sois concebida
sin pecado original.
Si mandó Dios verdadero
al padre y la madre honrar,
lo que nos mandó guardar,
él lo quiso obrar primero
y assiesta ley celestial
en vos la dexo cumplida,
pues os hizo concevida
sin pecado original.
Una versione più… spigliata è quella dell’ensemble Unda Maris, con la voce di Guillemette Laurens.
Michael Haydn (14 settembre 1737 - 1806): Concerto in do maggiore per viola, organo e orchestra MH 41, P. 55 (1760-61). Tabea Zimmermann, viola; Stefan Johannes Bleicher, organo; Tübinger Kammerorchester, dir. Alexander Sumski.
William Boyce (11 settembre 1711 - 1779): Voluntary in re maggiore. Robert Smith all’organo Silbermann della Sankt-Petri-Kirche in Freiberg (Sassonia).
Jean-Baptiste Nôtre (4 settembre 1732 - 1807): Suite in re maggiore, dalla raccolta manoscritta Livres de piesses d’orgue par l’organiste de Toul (sic!). Dominique Dantand all’organo Küttinger (1775) della Chiesa parrocchiale di Vézelise (Meurthe-et-Moselle).
Plein jeux
Fugue grave [0:45]
Duo [1:59]
Récit [2:43]
Trompette [3:49]
Trio [4:40]
Basse de trompette [5:29]
Grand jeux [6:15]
Grand jeux [6:58]
Trompette è un registro ad ancia battente, tipico dell’organaria francese. Basse de trompette è una combinazione di registri costituita di solito da Bourdon 8′ + Prestant 4′ al positivo (mano destra) e Trompette 8′ + Bourdon 8′ + Prestant 4′ al grand orgue (mano sinistra), dove il Prestant 4′ può essere rimpiazzato in entrambi i manuali dalla Montre 8′ (Prestant e Montre appartengono entrambi alla famiglia dei Principali).
Vincenzo Bell’haver (o Bell’aver, Belaver, Bellavere; c1540 - 29 agosto 1587): Toccata in locum Antiphonae IV, dal Transilvano, parte I (1593), di Girolamo Diruta. Christoph F. Lorenz, organo.
Théodore Dubois (24 agosto 1837 - 1924): Toccata in sol maggiore, n. 3 delle Douze Pièces pour orgue (1889). Olivier Penin all’organo della Basilica di Sainte-Clotilde in Parigi.
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Preludio e fuga in la minore BWV 543. Helmut Walcha (1907 - 11 agosto 1991) all’organo Schnitger della Sint-Laurenskerk in Alkmaar.
Gaston Litaize (11 agosto 1909 - 5 agosto 1991): Scherzo (Vivace e leggiero), n. 7 delle Douze Pièces pour grand orgue, vol. II (1937). Vincent Dubois all’organo della Cattedrale di Reims.
Girolamo Giacobbi (10 agosto 1567 - 1629): Magnificat a 18 voci (dalla raccolta Prima Parte de i Salmi Concertati a due, e piu chori, 1609). Color Temporis, dir. Alberto Allegrezza.
Nicolas Chédeville (1705 - 6 agosto 1782): Sonata in sol minore per oboe e continuo, n. 6 della raccolta Il pastor fido (pubblicata nel 1737 come op. 13 di Antonio Vivaldi). Paul Goodwin, oboe; Nigel North, arciliuto e chitarra barocca; Susan Sheppard, violoncello; Frances Eustace, fagotto; John Toll, clavicembalo e organo.
Giovanni Ernesto di Sassonia-Weimar (1696 - 1º agosto 1715): Concerto in sol maggiore per violino e orchestra. Thüringer Bach Collegium.
Allegro assai
Adagio
Presto e staccato
Lo stesso concerto nella trascrizione per organo eseguita da Johann Sebastian Bach (BWV 592). Ton Koopman all’organo Schnitger della Martinikerk in Groninga.
Johann Sebastian Bach (1685 - 28 luglio 1750): Toccata, Adagio e Fuga in do maggiore per organo BWV 564 (c1710-17). E(dward George) Power Biggs (1906 - 1977) .
Padre Davide da Bergamo O.F.M.Ref. (al secolo Felice Moretti; 1791 - 24 luglio 1863): Gran Sinfonia in do minore. Arturo Sacchetti all’organo Serassi della Chiesa conventuale di San Domenico in Trino Vercellese.
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): «Ombra mai fu», aria dal I atto dell’opera Serse HWV 40 (1738). Andreas Scholl, controtenore; Akademie für Alte Musik Berlin.
Per comporre il Serse Händel si avvalse non solo del libretto di Nicolò Minato rimaneggiato da Silvio Stampiglia che era servito a Giovanni Bononcini 44 anni prima, ma anche di alcune delle musiche dello stesso Bononcini. L’opera non ebbe molta fortuna e fu cancellata dal cartellone dopo sei sole rappresentazioni. Nel corso dell’Ottocento, però, l’aria che apre il I atto fu riscoperta e, riarrangiata come brano strumentale per organici diversi, divenne una delle composizioni più famose del musicista sassone con il titolo Largo di Händel. Eccone una versione sinfonica (London Symphony Orchestra diretta da George Szell) e una organistica (Alexander Jörk):
John Stafford Smith (1750 - 1836): The Anacreontic Song, or To Anacreon in Heav’n, canto bacchico su testo di Ralph Tomlinson composto a Londra intorno al 1775. Jacob Wright, voce solista; Jerry Blackstone, direttore.
To Anacreon, in Heav’n, where he sat in full glee,
A few sons of harmony sent a petition,
That he their inspirer and patron would be;
When this answer arrived from the jolly old Grecian –
Voice, fiddle and flute, no longer be mute.
I’ll lend ye my name, and inspire you to boot,
And, besides, I’ll instruct you, like me, to entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.
The news through Olympus immediately flew;
When Old Thunder pretended to give himself airs –
If these mortals are suffer’d their scheme to pursue,
The devil a goddess will stay above stairs.
Hark! already they cry in transports of joy.
Away to the Sons of Anacreon we’ll fly…
And there with good fellows, we’ll learn to entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.
The yellow-hair’d god, and his nine fusty maids,
From Helicon’s banks will incontinent flee.
Idalia will boast but of tenantless shades,
And the biforked hill a mere desert will be.
My Thunder, no fear on’t shall soon do its errand,
And dam’me! I’ll swing the ringleaders, I warrant.
I’ll trim the young dogs for thus daring to twine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.
Apollo rose up; and said, Pr’ythee ne’er quarrel,
Good King of the gods, with my vot’ries below!
Your thunder is useless – then, shewing his laurel,
Cry’d, Sic evitabile fulmen, you know!
Then over each head my laurels I’ll spread;
So my sons from your crackers no mischief shall dread,
Whilst snug in their club-room, they jovially twine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.
Next Momus got up, with his risible phiz;
And swore with Apollo he’d cheerfully join –
The full tide of harmony still shall be his,
But the song, and the catch, and the laugh shall be mine;
Then, Jove, be not jealous of these honest fellows.
Cry’d Jove, We relent, since the truth you now tell us;
And swear by Old Styx that they long shall entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.
Ye sons of Anacreon, then, join hand in hand;
Preserve unanimity, friendship and love.
‘Tis your’s to support what’s so happily plan’d;
You’ve the sanction of gods, and the fiat of Jove.
While thus we agree, our toast let it be.
May our club flourish happy, united, and free!
And long may the sons of Anacreon entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.
Sul modello dell’Anacreontic Song di Tomlinson è esemplata l’ode Defence of Fort McHenry, composta da Francis Scott Key per celebrare la vittoria dei soldati statunitensi e della popolazione di Baltimora sulla flotta inglese il 14 settembre 1814. In seguito il testo di Francis Scott Key, adattato alla musica di John Stafford Smith, divenne un canto patriottico, e nel 1931 fu ufficialmente adottato quale inno nazionale degli Stati Uniti d’America, oggi noto con il titolo The Star-Spangled Banner.
Quadro II: La versione di Igor’
The Star-Spangled Banner nella versione orchestrale curata da Igor’ Stravinskij nei primi anni 1940. National Symphony Orchestra, dir. Gianandrea Noseda.
Una pubblica esecuzione di questa versione si sarebbe dovuta tenere a Boston nel gennaio del 1944, con la Boston Symphony Orchestra diretta dal compositore stesso, ma fu depennata dal programma del concerto a causa di un curioso incidente: la polizia locale avvertì Stravinskij dell’esistenza di una legge che proibiva la manomissione, parziale o integrale, dell’inno nazionale, aggiungendo che ogni trasgressione sarebbe stata punita con un’ammenda di 100 dollari.
(La polizia di Boston era però in errore: una legge c’era davvero, ma si limitava a vietare l’uso dell’inno come musica da ballo o da intrattenimento.)
In effetti Stravinskij aveva modificato l’armonizzazione originale: perciò, per quanto dispiaciuto, rinunciò a dirigere il brano.
Quadro III: Le variazioni di Paine
John Knowles Paine (1839 - 1906): Concert Variations on «The Star-Spangled Banner» per organo op. 3 n. 2 (1861). Andrew Meagher.
Quadro IV: Lo yankee vagabondo
Giacomo Puccini (1858-1924): «Dovunque al mondo», da Madama Butterfly (1904), atto I. Luciano Pavarotti e Michel Sénéchal, tenori; Robert Kerns, baritono; Chor der Wiener Staatsoper e Wiener Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan.
Jacques Boyvin (c1650 - 30 giugno 1706): alcuni brani en taille tratti dalle sue due raccolte di composizioni organistiche (1669 e 1700). Michel Chapuis all’organo maggiore della Cattedrale di Santa Maria in Auch (Gers).
Le pièces en taille hanno generalmente carattere intimo e meditativo. En taille significa che la melodia si evolve nella tessitura della voce di tenore, detta appunto taille nella nomenclatura francese dell’epoca barocca.
André Campra (1660 - 29 giugno 1744): « Rigaudon » dalla tragédie en musique Idoménée (1712); arrangiamento per organo, ottoni e percussione. Michael Murray, organo; Empire Brass.
Georg Philipp Telemann (1681 - 25 giugno 1767): Helden-Music bestehend aus 12. Marchen / 12 Marches héroiques TWV 55:a1, versione per tromba e organo (l’originale è per due oboi e basso continuo). Ole Edvard Antonsen, tromba; Wayne Marshall, organo.
Samuel Scheidt (1587 - 1654): Niederländisches Lied, Cantio Belgica ovvero Ach, du feiner Reiter , tema e 7 variazioni per strumento a tastiera SSWV 111 (pubblicate in Tabulatura nova continens variationes aliquot psalmorum, fantasiarum, cantilenarum, passamezo, et canones aliquot in gratiam organistarum adornata, 1624, Parte I, n. 10). Klaus Eichhorn, organo.
Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 - 1621): Mein junges Leben hat ein End, Lied spirituale a 4 voci. Nederlands Kamerkoor, dir. Paul van Nevel.
Mein junges leben hat ein end,
mein freud und auch mein leid,
Mein arme seele soll behend
Scheiden von meinem leib.
Mein leben kan nicht länger stehn,
Es ist sehr schwach, es muß vergehn,
Es fährt dahin mein freud.
Es fährt dahin ein weiten weg
Die seel, mit grossem leid,
Den leib man traurig ins grab legt,
Wie aschen er zerstäubt,
Als wenn er nie gewesen wär,
Auch nimmermehr wär kommen her,
Aus meine mutterleid.
Ich scheide, arme welt, von dir,
Verlassen muß ich dich!
Ich habe keine freude hier,
Von dir muß scheiden ich:
Es bleibet mir hier keine ruh,
Man drück mir dann die augen zu:
Das muß ich klagen dir.
Ich klag nicht, das ich scheiden soll
Von dir, du scnöde welt,
Allein mein herz ist traurens voll,
Daß mich mein sünd üb’rfällt,
Die ich mein tag begangen hab,
Die hilft mir von dem leben ab,
Und bringt den leib ins grab.
O Jesu Christ, du höchster Gott!
Was hab ich doch gethan!
All meine sünd und missethat
Klagen mich heftig an:
Dennoch will ich verzagen nicht
Vor dein’m göttlichen angesicht,
Um gnad ruf ich dich an.
Ach Herre Gott! mein creutz und noth
Ertrag ich mit geduld,
Und bitte dich, Herr Jesu Christ!
Wollst mir verzeihn mein schuld,
Hilf das ich dich recht fassen kan,
Ach nim dich eine gnädig an
Und ewiglich nicht laß.
Sweelinck: 6 Variazioni sul Lied Mein junges Leben hat ein End SwWV 324. Monica Czausz all’organo Hildebrandt (1723) della chiesa di Störmthal (Sassonia).
Exquisite variations he was now describing on an air Youth here has End by Jans Pieter Sweelinck, a Dutchman of Amsterdam where the frows come from.
Si diffondeva ora sulle deliziose variazioni sull’aria Qui gioventù finisce di Jans Pieter Sweelinck, un olandese di Amsterdam dove fanno le frau.
(James Joyce, Ulisse ; traduzione di Giulio de Angelis)
Chiel Meijering (15 giugno 1954): Mein junges Leben hat (k)ein End per quartetto d’archi (2007), rielaborazione delle variazioni di Sweelinck. Utrecht Stringquartet.