The bryghtest myrrour

Robert Fayrfax (23 aprile 1464 - 1521): Most clere of colour per 3 voci a cappella. The Hilliard Ensemble.

Most clere of colour and rote of stedfastness,
With vertu connyng her maner is lede,
Which that passyth my mynde for to express
Of her bounte, beaute and womanhode;
The bryghtest myrrour and floure of goodlyhed,
Which that all men knowith, both more and less;
Thes vertues byn pryntyd in her doutless.

Passus duriusculus

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen, cantata BWV 12 su testo di Salomo Franck (forse) e Samuel Rodigast (n. 7); eseguita per la prima volta a Weimar il 22 aprile 1714. Paul Esswood, contraltista; Kurt Equiluz, tenore; Max van Egmond, basso; Tölzer Knaben­chor, dir. Gerhard Schmidt-Gaden; King’s College Choir Cambridge, dir. David Willcocks; Leon­hardt-Consort, dir. Gustav Leonhardt.

  1. Sinfonia: Adagio assai
  2. Coro: Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen [2:20]
  3. Récitativo: Wir müssen durch viel Trübsal [8:21]
  4. Aria: Kreuz und Krone sind verbunden [9:19]
  5. Aria: Ich folge Christo nach [15:45]
  6. Aria: Sei getreu, alle Pein [18:33]
  7. Corale: Was Gott tut, das ist wohlgetan [22:50]

Il basso ostinato del coro (n. 2) della cantata bachiana è costituito da una successione cromatica discendente di quattro note (passus duriusculus : secondo le convenzioni della retorica musicale, i cromatismi ascendenti o discendenti esprimono dolore). Su questo basso ostinato Franz Liszt compose un Präludium per pianoforte (R 23, 1859; dedicato a Anton Grigor’evič Rubinštejn) che qui possiamo ascoltare nell’interpretazione di Vladimir Horowitz:


In seguito, Liszt scrisse una serie di Variationen über den Basso continuo von J. S. Bachs Kantate «Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen» (R 24, anch’esse dedicate a A. G. Rubinštejn), composte sotto l’impressione della morte di Blandine Ollivier, la figlia che il musicista ungherese aveva avuto da Catherine-Adelaide Méran e che era defunta a Saint-Tropez l’11 settembre 1862. L’esecuzione che vi propongo è di Artur Aksenov:


Liszt rielaborò poi le variazioni in una versione organistica (R 382, dedicata a Alexander Wilhelm Gottschalg, organista e Kantor di Tiefurt), qui eseguita da Thibaut Duret all’organo Michel-Merklin-Kuyhn di Saint Louis de la Guillotière, a Lione:


Scherzo in re minore – II

Édouard Lalo (1823 - 22 aprile 1892): Trio n. 3 in la minore per violino, violoncello e pianoforte op. 26 (1880). Trio Parnassus.

  1. Allegro appassionato
  2. Presto [9:48]
  3. Très lent [14:17]
  4. Allegro molto [25:10]

Édouard Lalo: Scherzo in re minore per orchestra (1884); trascrizione del II movimento dell’op. 26. Orchestre de la Suisse Romande, dir. Ernest Ansermet.

Concerto romantico – III

Clément d’Hooghe (21 aprile 1899 - 1951): Concerto per pianoforte e orchestra, Romantisch Concerto (1949). Jozef de Beenhouwer, pianoforte; BRT filharmonisch orkest, dir. Sylveer van den Broeck.

  1. Lento espressivo – Allegro
  2. Moderato sostenuto [13:54]
  3. Vivo e molto leggiero [20:44]

Metamorfosi – V

Paul Hindemith (1895 - 1963): Symphonic Metamorphosis of Themes by Carl Maria von Weber (1943). SWR Symphonieorchester, dir. Dima Slobodeniouk.

  1. Allegro (Weber: Allegro, tutto ben marcato op. 60 n. 4)
  2. Scherzo (Turandot): Moderato (Weber: Turandot, musiche di scena op. 37) [4:25]
  3. Andantino (Weber: Andantino con moto op. 10 n. 2) [12:27]
  4. Marsch (Weber: Marcia. Maestoso op. 60 n. 7) [16:50]

Un’accurata guida all’ascolto delle Symphonic Metamorphosis, firmata da Sergio Sablich, si trova nel sito l’Orchestra Virtuale del Flaminio.
Di questa composizione avevamo già incontrato il II movimento nell’ambito della ricerca sulle «melodie itineranti», nella fattispecie quando ci siamo occupati dell’air chinois citato nel Dictionnaire de musique di Jean-Jacques Rousseau.

Dansflitsen

Sem Dresden (20 aprile 1881 – 1957): Dansflitsen, suite per orchestra (1951). Residentie Orkest, dir. Willem van Otterloo.

  1. Intrada: Alla polacca. Allegro ma non troppo
  2. Siciliana: Poco moderato [1:04]
  3. Tempo di valse: Molto allegro [3:11]
  4. Passamezzo: Moderato [5:03]
  5. Menuetto vivo: Allegro con grazia [7:10]
  6. Marcia funebre: Molto moderato [9:49]
  7. Alla Tarantella: Molto allegro [11:32]

Acerbetta fugitiva

Sigismondo d’India (c1582 - 19 aprile 1629): Ha di serpe il velen, madrigale a 5 voci (dal Primo Libro de madrigali a 5 voci, 1606, n. 5) su testo di Giovanni Battista Strozzi. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Ha di Serpe il velen,
Di Tigre il morso,
E di lieve Cervetta
Quest’acerbetta fugitiva ha ‘l corso.
Ben sembr’ell’Angioletta,
Di dolcezza e di gratia à le parole,
À le guancie l’Aurora,
À gl’occhi il Sole.

Metamorfosi – III

Benjamin Britten (1913 - 1976): Six Metamorphoses after Ovid per oboe solo op. 49 (1951). Heinz Holliger.

  1. Pan, who played upon the reed pipe which was Syrinx, his beloved

  2. Phaeton, who rode upon the chariot of the sun for one day and was hurled into the river Padus by a thunderbolt [2:10]

  3. Niobe, who, lamenting the death of her fourteen children, was turned into a mountain [3:30]

  4. Bacchus, at whose feasts is heard the noise of gaggling women’s tattling tongues and shouting out of boys [6:11]

  5. Narcissus, who fell in love with his own image and became a flower [8:05]

  6. Arethusa, who, flying from the love of Alpheus the river god, was turned into a fountain [12:07]

Gli elementi

Jean-Féry Rebel (18 aprile 1666 - 1747): Les Élémens, «simphonie nouvelle» (1737). Le Concert des Nations, dir. Jordi Savall.
Ispirata dall’omonimo balletto di Michel-Richard Delalande e André-Cardinal Destouches, che Rebel aveva diretto alle Tuileries di Parigi il 3 dicembre 1721, fu eseguita la prima volta come azione coreografica — interpreti, fra gli altri, Françoise Prévost (futura consuocera di Rebel), Marie Sallé, David Dumoulin e Louis Dupré — dopo una rappresentazione della tragédie en musique di Lully Cadmus et Hermione (1673).

È una sinfonia a programma ante litteram. La parte introduttiva, intitolata Le cahos, descrive musicalmente il caos degli elementi naturali (acqua, aria, terra, fuoco) prima che essi trovassero ciascuno il proprio posto nell’ordine cosmico. L’identificazione tra caos primordiale e caos armonico (illustrata da Rebel nell’Avertissement anteposto alla partitura nella 1a edizione) fa sì che nelle prime sette battute gli strumenti eseguano simultaneamente tutti i suoni della scala: la dissonanza risolve nell’accordo perfetto coincidente con il momento in cui gli elementi, dopo l’iniziale resistenza, docilmente si conformano all’ordine cosmico. Seguono sette parti che corrispondono ai sette stadi del processo di separazione degli elementi, ognuno dei quali è rappresentato musicalmente da una sezione dell’orchestra (il basso simboleggia l’immobilità della terra, i flauti la fluidità dell’acqua e la leggerezza dell’aria, gli archi l’irrequietezza del fuoco) ed è caratterizzato da un proprio tema musicale.

  1. Le Cahos: L’Eau – L’Air – La Terre – Le Feu
  2. [Loure I:] La Terre [6:59]
  3. Chaconne: Le Feu [8:43]
  4. Ramage: L’Air [11:11]
  5. Rossignols [12:30]
  6. Rondeau: Air pour l’Amour [13:45]
  7. Loure [II] [14:50]
  8. Sicillienne [16:38]
  9. Caprice [17:51]
  10. Premier Tambourin: L’Eau [20:46]
  11. Second Tambourin: L’Eau [21:43]
  12. Premier Tambourin: L’Eau [22:35]

Rebel - Les Élémens

Concerto slavo

Borys Ljatošyns’kyj (Boris Ljatošinskij; 1895 - 15 aprile 1968): Concerto slavo per pianoforte e orchestra op. 54 (1953). Evgenij Ržanov, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radiotelevisione di Kiev, dir. Vadim Gnedaš.

  1. Allegro
  2. Lento [11:00]
  3. Allegro risoluto [20:43]

Date palmas nobiles

Georg Friedrich Händel (1685 - 14 aprile 1759): Silete, venti, mottetto per soprano e orchestra HWV 242 (c1724). Karina Gauvin, soprano; Les Violons du Roy, dir. Bernard Ladabie.

Symphonia: Largo – Allegro

Recitativo accompagnato: Larghetto [2:14]

Silete venti, nolite murmurare frondes,
quia anima mea dulcedine requiescit.

Aria: Andante ma larghetto [5:35]

Dulcis amor, Jesu care,
quis non cupit te amare?
Veni, transfige me!
Si tu feris, non sunt clades:
tuae plagae sunt suaves,
quia totus vivo in te.

Accompagnato [12:43]

O fortunata anima!
O jucundissimus triumphus!
O felicissima laetitia!

Aria: Andante – Allegro – Da capo: Andante [13:15]

Date serta, date flores;
me coronent vestri honores;
date palmas nobiles.
Surgant venti
Et beatae spirent almae fortunatae
Auras coeli fulgidas.

Presto [22:13]

Alleluja.


Six Songs

Denis ApIvor (14 aprile 1916 - 2004): Six Songs per voce e pianoforte. Moira Harris, soprano; Wills Morgan, tenore; Richard Black, pianoforte.

  1. A hert tae break (testo: anonimo scozzese, 1946)
  2. As the holly groweth green (Enrico VIII; 1936) [2:35]
  3. Flos Lunae (Ernest Christopher Dowson; 1939) [4:15]
  4. Maw Bonnie Lad (anonimo scozzese; 1974-75) [7:49]
  5. Spleen (Dowson; 1939) [9:23]
  6. Villanelle (Dowson; 1939) [13:52]

La Ballerina e il Moro

Joseph Lanner (12 aprile 1801 - 14 aprile 1843): Steyrische Tänze op. 165 (1841). Wiener Biedermeier Solisten.


J. Lanner: Die Schönbrunner, valzer op. 200. Wiener Symphoniker, dir. Robert Stolz.


Temi tratti da queste due composizioni di Lanner sono stati utilizzati da Stravinskij nel balletto Petruška (1911), quadro III n. 3: « Valzer della Ballerina e del Moro ».

New York Philharmonic, dir. Leonard Bernstein.

Fantasia concertante – II

Louis-Emmanuel Jadin (1768 - 11 aprile 1853): Fantasia concertante in sol minore per arpa, pianoforte e orchestra. Lily Laskine, arpa; Robert Veyron-Lacroix, pianoforte; Orche­stre de chambre «Jean-François Paillard», dir. Jean-François Paillard.

  1. Allegro risoluto
  2. [Tema e variazioni:] Adagio – Allegro moderato [16:02]

Fanfare – II

Jean-Joseph Mouret (11 aprile 1682 - 1738): Fanfares pour des trompettes, timbales, violons et hautbois, Première Suitte (1729). Adolf Scherbaum, tromba; Orchestre de chambre «Paul Kuentz», dir. Paul Kuentz.

  1. [Rondeau, senza indicazione di movimento]
  2. Gracieusement, sans lenteur
  3. Allegro
  4. Gay

Storm Clouds Cantata

Arthur Benjamin (1893 - 10 aprile 1960): Storm Clouds Cantata per soprano, coro e orchestra su testo di Dominic Bevan Wyndham Lewis (1934); versione rimaneggiata da Bernard Herrmann (1956). Barbara Howitt, soprano; Covent Garden Opera Chorus e London Symphony Orchestra, dir. B. Herrmann.
La cantata fu composta appositamente per la celeberrima «scena dello sparo», che si svolge nella Royal Albert Hall di Londra, nel film L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1934) di Alfred Hitchcock; per il rifacimento del 1956 fu ancora utilizzata la musica di Benjamin, ma apportando alcune modifiche al testo e, curate da Herrmann, alla partitura.

Testo
(versione del 1956)

Soprano:

There came a whispered terror on the breeze.
And the dark forest shook.

Coro:

And on the trembling trees came nameless fear.
And panic overtook each flying creature of the wild.

Soprano:

All save the child.
Around whose head screaming,
The night-birds wheeled and shot away.

Coro:

Finding release from that which drove them onward like their prey.
Finding release the storm-clouds broke.
And drowned the dying moon.
The storm-clouds broke.
Finding release!

Arthur Benjamin