Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 11. Ноябрь: На тройке / Novembre: Troïka. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Questa composizione fu pubblicata nel 1876, sul numero di novembre del periodico sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), associata a versi di N. A. Nekrasov:
Не гляди же с тоской на дорогу,
И за тройкой вослед не спеши,
И тоскливую в сердце тревогу
Поскорей навсегда затуши.
Non guardare la strada con malinconia,
non aver fretta di recuperare il ritardo con la trojka,
e cancella per sempre la tristezza
che brucia nel tuo cuore.
Remigius Falb (1714 - 20 novembre 1770): Pastorella Synphonia Quarta (1755). Roland Muhr, organo; Orchestra della Hochschule für Musik in München, dir. Günther Weiss.
Albert Dietrich (1829 - 20 novembre 1908): Sinfonia in re minore op. 20 (1869), dedicata a Johannes Brahms. Oldenburgisches Staatsorchester, dir. Alexander Rumpf.
Allegro
Andante con molto di moto, quasi allegretto [13:07]
Felice Blangini (18 novembre 1781 - 1841): La vielle, arietta buffa. Leonardo De Lisi, tenore; Orchestra della Compagnia dell’Opera Italiana, dir. Maurizio Benedetti.
Quando, per pura curiosità, ho cercato “home sweet home” nel web, sono rimasto alquanto sorpreso: nei primi 150 risultati della ricerca eseguita tramite Google, non compare nemmeno una volta il nome di Henry Bishop.
“Musicista?” chiederete voi. Certo: sir Henry Rowley Bishop (18 novembre 1786 - 1855) scrisse un gran numero di cantate, balletti e opere liriche; fra queste ultime si annovera Clari, or The Maid of Milan (1823), composta su libretto dello statunitense John Howard Payne: fa parte dell’opera l’aria «Mid pleasures and palaces» nota, per via del refrain, appunto con il titolo Home! Sweet Home! Qui potete ascoltarla nell’interpretazione del soprano Greta Bradman accompagnata dall’arpista Suzanne Handel:
Mid pleasures and palaces though we may roam,
Be it ever so humble, there’s no place like home;
A charm from the skies seems to hallow us there,
Which seek thro’ the world, is ne’er met elsewhere.
Home! Home!
Sweet, sweet home!
There’s no place like home,
There’s no place like home!
An exile from home splendor dazzles in vain.
Oh, give me my lowly thatched cottage again,
The birds singing gaily that came at my call
And gave me the peace of mind, dearer than all.
Home! Home!
Sweet, sweet home!
There’s no place like home,
there’s no place like home!
Home! Sweet Home! venne pubblicato come brano a sé stante, in un primo tempo con la dicitura «composed and partly founded on a Sicilian Air» (in seguito Bishop ammise di aver inventato questo particolare a scopo promozionale). Divenne subito incredibilmente popolare: in breve tempo ne furono vendute oltre centomila copie. Nel 1852, curata dall’autore, ne uscì una nuova edizione a stampa come parlour ballad (cioè, in sostanza, una romanza da camera), e in questa veste ottenne ampio successo anche negli Stati Uniti: difatti, ancora oggi è spesso presente nelle antologie di musiche risalenti agli anni della guerra di secessione (1861-1865).
La vasta popolarità di cui Home! Sweet Home! godette nel corso dell’Ottocento è testimoniata dal fatto che la sua melodia è citata in varie composizioni dell’epoca. Già nel 1827 venne utilizzata dallo svedese Franz Berwald (1796 - 1868) nella sezione mediana, Andante con variazioni, del suo Konzertstück per fagotto e orchestra op. 2 — qui interpretato da Patrik Håkansson con l’Orchestra sinfonica di Gävle diretta da Petri Sakari:
[l’Andante con variazioni ha inizio a 5:43]
Altra citazione celebre si trova all’inizio della «scena della pazzia» (aria «Cielo, a’ miei lunghi spasimi», atto II, scena 3ª) nella tragedia lirica Anna Bolena, rappresentata nel 1830, di Donizetti (1797 - 1848) — ascoltate Maria Callas:
Risale al 1855 circa l’opus 72 di Sigismond Thalberg (1812 - 1871), Home! Sweet Home! Air Anglais varié per pianoforte; nel video qui sotto è eseguito da Dennis Hennig:
Un’altra breve serie di variazioni, per cornetta a pistoni sola, si deve a Jean-Baptiste Arban (1825 – 1889); per ascoltarla (o riascoltarla) — potete farlo leggendo (o rileggendo) allo stesso tempo uno spassoso racconto di Jerome K. Jerome — cliccate qui.
Voglio menzionare ancora, per finire, la Fantaisie sur deux mélodies anglaises per organo op. 43 di Alexandre Guilmant (1837 - 1911): in questa composizione, del 1887 circa, Home! Sweet Home! è associato a un altro famosissimo brano inglese, Rule, Britannia! di Thomas Arne (1710 - 1778). Ecco la Fantaisie di Guilmant eseguita da Bernhard Schneider all’organo Klais della Chiesa di Sankt Aegidien in Braunschweig:
Carl Friedrich Fasch (18 novembre 1736 - 1800): Concerto in mi maggiore per tromba, violino, oboe d’amore, archi e continuo. Gabriele Cassone, tromba; Massimo Spadano, violino; Alfredo Bernardini, oboe d’amore e direzione; Zefiro Baroque Orchestra.
Carl Maria von Weber (18 novembre 1786 - 1826): Aufforderung zum Tanz, rondò brillante per pianoforte op. 65, J 260 (1819); versione da concerto di Franz Liszt (1811 - 1886). Alexander Paley.
Lo stesso brano nella celebre orchestrazione (1841) di Hector Berlioz (1803 - 1869). Berliner Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan.
Paul Hindemith (16 novembre 1895 - 1963): Concerto per organo e orchestra (1962). Iveta Apkalna, organo; Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, dir. Marek Janowski.
Crescendo: Moderato maestoso
Allegro assai [4:55]
Canzonetta in triads, and two Ritornelli: Moderato [12:05]
Phantasy on Veni Creator Spiritus: Allegro moderato [18:10]
Richard Addinsell (1904 - 14 novembre 1977): The Isle of Apples (c1960-70). BBC Concert Orchestra, dir. Kenneth Alwyn.
Celebre pressoché solo per il così soprannominato Concerto di Varsavia, che fa parte della colonna sonora di Dangerous Moonlight, un film di guerra diretto da Brian Desmond Hurst nel 1941, Addinsell scrisse diverse altre musiche per il cinema, fra cui quelle per Addio, Mr. Chips! (Goodbye, Mr. Chips, 1939) di Sam Wood.
La partitura di The Isle of Apples fu rinvenuta dopo la morte del compositore. Il titolo di questo breve idillio sinfonico fa probabilmente riferimento alla leggendaria isola di Avalon, citata come «Insula Avallonis» e poi come «Insula Pomorum quae Fortunata vocatur» nell’Historia regum Britanniae di Goffredo di Monmouth. Secondo le leggende arturiane, a Avalon fu forgiata Excalibur, e in seguito l’isola accolse le spoglie mortali di Artù — si è ipotizzato che Addinsell abbia composto The Isle of Apples dopo la scomparsa dell’amica e collaboratrice Clemence Dane (1888 - 1965).
Jacob TV (Jacob ter Veldhuis; 14 novembre 1951): Rainbow Concerto per violoncello e orchestra (2002). Marien van Staalen (dedicatario del Concerto), violoncello; Het Gelders Orkest, dir. Jurjen Hempel.
Jan Zach (13 novembre 1699 - 1773): Concerto in do minore per arpa e orchestra. Mariella Nordmann, arpa; Orchestre d’Auvergne, dir. Jean-Jacques Kantorow.
Maurice Delage (13 novembre 1879 - 1961): Bateau ivre, poema sinfonico (1954) ispirato dall’omonima poesia di Arthur Rimbaud. Orchestre National de la RTF, dir. Manuel Rosenthal.
Et je voguais, lorsqu’à travers mes liens frêles
Des noyés descendaient dormir, à reculons!
Bernhard Romberg (13 novembre 1767 - 1841): Prima Sinfonia in do minore op. 23, Trauer-Sinfonie (1810); composta in memoria di Luisa di Meclemburgo-Strelitz, regina di Prussia (1776 - 1810). Kölner Akademie, dir. Michael Alexander Willens.
Andante lento maestoso – Allegro
Adagio non troppo – Allegro non troppo [13:01]
Con più moto – Andante lento – Andante gracioso [18:01]
Jeanne Demessieux (1921 - 11 novembre 1968): Poème per organo e orchestra op. 9 (1949). Ulrich Meldau, organo; Symphonische Orchester Zürich, dir. Daniel Schweizer.
Dame Elizabeth Violet Maconchy Le Fanu (1907 - 11 novembre 1994): Serenata concertante per violino e orchestra (1962). Manoug Parikian, violino; London Symphony Orchestra, dir. Vernon Handley.
Julien-François Zbinden (11 novembre 1917 - 2021): Poème per viola e archi op. 84 (1993). Gwenaëlle Kobyliansky, viola; Orchestra da camera «Brixi» di Praga, dir. Christophe Meister.
Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): due brani dalla colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone. Christine Nonbo Andersen, soprano; Tuva Semmingsen, mezzosoprano; DR SymfoniOrkestret, dir. Sarah Hicks.
Jean-Xavier Lefèvre (1763 - 9 novembre 1829): Concerto n. 4 in si bemolle maggiore per clarinetto e orchestra. Eduard Brunner, clarinetto; Münchener Kammerorchester, dir. Reinhard Goebel.